Relazione Programmatica

Il Rinascimento fu notoriamente un ineguagliabile e straordinario, quanto profondo e potente, propulsore di innovazione delle conoscenze, soprattutto in ambito medico, sino a quel momento ancorate alle fonti dell’antica Grecia; tuttavia, si può indubitabilmente affermare che siffatta spinta si espanse con forza e capillarità a tutto l’universo scientifico sino ad intaccare in modo irreversibile financo le Arti, dalla scultura alla pittura, poiché la ratio insita nel pensiero di Leonardo enunciata in epigrafe affermava l’ineludibile esigenza di un approccio metodologico radicalmente diverso ove esperienza e fenomenologia empirica fossero indissolubilmente interconnesse allo studio ed all’analisi teorica, così da trarne quanto più efficaci criteri applicativi.   

Ebbene

il voler declinare, ancorché a mezzo dell’ampio ricorso ad un’irrinunciabile sintesi per evidenti ragioni di opportunità di contesto, i principi e gli obiettivi cardine del neofondato nostro “Centro Studi Strategici e Giuridici Internazionali – AV&Partners” (che per brevità indicheremo di seguito semplicemente come “Centro Studi”), non può prescindere dall’attribuire primario rilievo a come la di cui costituzione trovi luogo d’essere nel voler considerare quale preciso “Manifesto Ispiratore e Principio Guida” ovvero paradigma programmatico, quanto mirabilmente esplicitato nel “Verbo” di Leonardo.

Parimenti, trae motivo e linfa dal personale, ed oramai non più recente, intendimento di valorizzare e capitalizzare le pluriennali esperienze di chi scrive e dei molti altri professionisti italiani ed esteri nei vari settori dell’Economia, delle Scienze Statistiche, della Strategia d’Impresa, del Diritto Internazionale e Comparato rivelatisi per così lungo tempo ideale interfaccia dialettica e di confronto, modello di integrità deontologica e raro esempio di unità di visione progettuale.

A tal uopo, il “Centro Studi” si è dato la configurazione di associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori: in sostanza l’Idea o, se lo si consente la pietra angolare della propria identità, è racchiusa nella convinzione della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica internazionale complessa ed in continua evoluzione. 

La missione prospettica del “Centro Studi” è l’internazionalizzazione della leadership professionale, imprenditoriale ed infine culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. Il “Centro Studi” intende concentrare la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della “politica”, nella propria accezione filologica più estesa, alta e nobile, dell’economia, della cultura e della società, con un’attenzione particolare alla business community italiana ed internazionale. 

Il “metodo” che il “Centro Studi” ritiene adottare, privilegia e privilegerà il confronto ed il dibattito aperto ma spiccatamente selettivo,  favorendo in tal guisa le relazioni interpersonali e consentendo un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. L’ambizione che a ciò è sottesa consiste nel far sì che, progressivamente, attorno all’ “ideale tavolo” del Centro Studi possano discutere gli opinion leaders, attuali e futuri, del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta libertà e di creatività espressiva.

Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei fenomeni del mondo contemporaneo e incoraggiare quell’approfondimento culturale da cui emergano valori ed ideali universali capaci di ispirare una leadership moderna e consapevole.

Nel perseguimento di quanto pocanzi espresso, il “Centro Studi” ha difatti avviato, così come stabilito e pianificato in sede di prima assemblea del Comitato Direttivo, un programma di attività di convegnistica e di “workshops” precipuamente miranti ad uno dei fattori di maggiore ed autentica essenza e/o di funzione chiave del “Centro Studi” stesso, vale a dire la divulgazione e la predisposizione di corsi di “Alta Formazione” attinenti materie e strumenti potenzialmente strategici alla crescita del sapere, della conoscenza e delle consapevoli competenze in seno alle Imprese ed ai propri managers, così come in seno a professionisti appartenenti in via prioritaria a determinati Ordini, ad Istituzioni pubbliche e private, ad Enti, ad Associazioni d’Impresa o di Categoria, piuttosto che, se del caso, a quei Cittadini che, si voglia per mera vivacità culturale o si voglia altresì per responsabile senso di analisi e di contributo critico, fossero dotati di particolare interesse ed attenzione, ad esempio, verso i fenomeni caratterizzanti le principali dinamiche dell’economia globale e del relativo impatto della stessa sull’economia reale e/o locale. 

Al contempo, il “Centro Studi” ha altresì dato progressivo inizio (ci si conceda l’allitterazione…) alla propria strutturazione per implementazione di “Osservatori” i cui membri si siano distinti ovvero si distinguono per peculiari professionalità di area e/o segmento che, in ragione dell’expertise e dell’alto profilo conseguito negli anni, siano acclaratamente in grado  di condurre l’approfondito studio specialistico di pertinenza e con ciò di garantire non solo il puntuale e costante aggiornamento “scientifico”, elemento focale degli scopi divulgativi del “Centro Studi”, bensì, attraverso il corretto uso della metodologia del confronto aperto e delle “best practices”, possano far convergere le congiunte aspirazioni di noi tutti professionisti ed associati nella direzione della razionale disamina e susseguente indicazione attuativa di protocolli operativi, laddove possibile ex ante, afferenti lo spettro di interventi e di possibili soluzioni da adottare nelle più diversificate contingenze fattuali.

Quanto dianzi nel rispetto, come ovvio, del tutto in precedenza menzionato e vertente, inter alia, all’interpretazione degli andamenti economici ed all’identificazione delle connesse politiche d’impresa (…sia espansive, sia di difesa…), giustapposte unitamente con la ricerca e la valutazione della ottimale applicabilità, in termini sia di efficacia che di compatibilità con il nostro Ordinamento, degli strumenti del Diritto  internazionale.

Allo stato dell’arte, gli Osservatori emersi come prioritari ed immediatamente rispondenti alle esigenze di scopo e statutarie sono oramai in fase di definitiva attuazione e di “rifinitura” di dettaglio, potendosi ad oggi come di seguito enunciare:

  • Osservatorio per lo studio ed analisi delle economie/diseconomie delle PMI (con iniziale e particolare riferimento al tessuto imprenditoriale dell’Emilia-Romagna e del Nord-Est).
  • Osservatorio per lo studio e lo sviluppo delle “Strategie di Internazionalizzazione d’Impresa” secondo i criteri della cosiddetta “Geometria Variabile”.
  • Osservatorio per il coordinamento e l’attuazione delle sinergie di sistema in ambito UE in materia di politica economica e/o in materia di recepimento dei più recenti ed innovativi strumenti del Diritto Comunitario ed Internazionale. 
  • Osservatorio per l’analisi e lo studio delle problematiche afferenti i ricorsi avanti la Corte Europea  per i Diritti dell’Uomo. 

Tanto premesso, 

appare conclamata l’asperità del percorso programmatico che si impone doversi realizzare per il compimento di un progetto che con ogni evidenza richiede e richiederà dedizione ed attenta, oltre che altrettanto meticolosa, pianificazione: tuttavia chi scrive, sostenuto dai cofondatori e da molti altri valenti professionisti, certamente non fa difetto di ferrea determinazione, di  indomito entusiasmo e, talora, di invicta e visionaria  passione per le sfide più ardue. 

Francesco Ventura
Presidente Esecutivo